Da sempre esempio di "passione, impegno e generosità per aiutare gli altri", il Trentino abbraccia le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana: 115 anni di storia
Oggi la cerimonia per il 115° anniversario di fondazione del Corpo delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana che si è tenuta presso la Campana dei Caduti di Rovereto

ROVERETO. Una storia fatta di volontariato, di attenzione agli altri e di lavoro. E' quella delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana che oggi a Rovereto hanno celebrato i 115 anni di storia di un corpo che da sempre si occupa della cura delle persone fin dalla loro costituzione, avvenuta nel 1908.
Basti ricordare uno dei loro primi interventi, il soccorso che le infermiere volontarie prestarono nel dicembre 1908 agli abitanti di Sicilia e Calabria colpite da un violentissimo terremoto.
“Queste donne generose e coraggiose hanno sempre portato il loro supporto, ma anche speranza, cura e apertura all’altro, senza ostacoli o barriere, ovunque ci fosse bisogno; si sono dedicate alle persone che soffrono di più, un impegno imprescindibile ieri come oggi, in un mondo scosso dai conflitti. A loro, e ai tanti volontari che ogni giorno offrono passione, impegno e generosità per aiutare gli altri, va la nostra riconoscenza e gratitudine” ha affermato il vicepresidente Achille Spinelli durante la cerimonia per il 115° anniversario di fondazione del Corpo delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana che si è tenuta presso la Campana dei Caduti di Rovereto.

Accanto al vicepresidente Spinelli c’erano la sindaca reggente del Comune, Giulia Robol, il rettore della Fondazione Opera Campana dei Caduti Marco Marsilli, il presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana Alessandro Brunialti e l’ispettrice delle Infermiere volontarie sorella Sara Mutinelli, oltre ai volontari della Croce Rossa italiana, autorità militari e associazioni d’arma e combattentistiche. La cerimonia si è aperta con gli onori alla bandiera della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
La sindaca Robol, nel portare il saluto della città in un luogo di particolare storia e memoria, ha ricordato “lo spirito di sacrificio, di aiuto e di collaborazione portato dalle infermiere volontarie, ancor più necessario nel momento attuale, nel quale i conflitti purtroppo sono presenti non solo nel mondo, ma anche nella società”.
Dal presidente Brunialti e dall’ispettrice Mutinelli sono arrivate parole commosse di ringraziamento alle volontarie, sempre al fianco delle persone bisognose. In conclusione, la solenne cerimonia dei 100 rintocchi della Campana dei Caduti.














